Hyria

Per ogni nascita c’è sempre una domanda a cui bisogna dare una risposta nel più breve tempo possibile:
“Quale nome gli daremo?”. Quando il grande Peppe ‘a Caciotta si ritrovò insieme ai fondatori della nostra paranza, la scelta del nome era praticamente intorno a loro. “Fore ‘o rione ‘na voce sentette, che ce sta apensà?” recita la canzone d’occasione del Calzolaio 2013. In effetti la paranza del Rione non poteva che chiamarsi Stella. Il dibattito poi si allargò:
“Ma la chiamiamo Paranza Stella oppure Paranza Nolana Stella?”. Il resto è storia. Anche noi nel battezzare il mensile, avevamo la risposta davanti a noi e infatti appena è sbucato fuori il nome, è stato approvato all’unanimità. Per la serie: “Perché non ci avevamo pensato prima?”. Abbiamo scelto Hyria, che non è soltanto il titolo di una bellissima canzone, ma è il nome con cui
è cominciata la storia magnifica ed eterna della nostra Nola, una storia che abbiamo voglia di custodire per
intero sin dagli albori. Quindi Hyria è un progetto ambizioso promosso dal Mondo Stella – che va ben oltre i colori delle paranze – che si prepone l’obiettivo di raccontare e promuovere le bellezze della nostra terra e che spera di diventare un patrimonio di questa città e di tutti quelli che le vogliono bene. Con le associazioni collegate al nostro percorso, nel corso degli anni, abbiamo promosso diverse iniziative: Telethon,
le adozioni a distanza, le raccolte fondi per l’Agop, il restauro di una tela del Settecento, la “StellaAcademy” e tanto altro. Hyria rappresenta soltanto l’ultimo tassello, uno strumento in più per dialogare con il mondo dei gigli, dell’arte, della cultura e della politica. Una finestra aperta sulla città, ma anche una porta attraverso la quale potranno entrare tutti coloro che vorranno apportare un valido contributo. La nostra comunità sarà ancor più forte se si renderà conto dell’inestimabile bellezza che è passata nel corso dei secoli sulle pietre che calpestiamo ogni giorno.

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