SettembrArte 2022: i primi 25 anni dell’Associazione Meridies

Di Michele Napolitano

Sono state oltre 600 le persone che hanno partecipato all’XI edizione di SettembrArte, l’iniziativa di promozione culturale ideata dall’associazione Meridies e organizzata in collaborazione con l’Ufficio Beni Culturali della Diocesi di Nola con lo scopo di contaminare le bellezze del passato con la creatività del presente. Tre le giornate in cui si è articolata l’edizione.

La prima, che si è svolta il 18 settembre a Ottaviano, è stata dedicata alla scoperta della Chiesa di San Michele che custodisce, tra le altre opere, dipinti provenienti dalla collezione medicea, e dell’Oratorio di Santa Maria Visita Poveri. La seconda, il 2 ottobre, invece ha visto protagonista l’Eremo Di Santa Maria degli Angeli di Nola, vero scrigno di bellezza artistica e paesaggistica. La terza, infine, si è tenuta, l’8 ottobre, nel piccolo borgo di Quindici dove le Chiesa di Maria Santissima delle Grazie e di Sant’Aniello hanno mostrato il loro straordinario patrimonio artistico, dal Medioevo al Barocco. Non sono mancati momenti dedicati alla musica e al teatro fondendo i colori e le tecniche del passato con le sperimentazioni di oggi. Il 18 settembre, infatti, le visite guidate sono state allietate dall’intervento musicale con zampogna e ciaramella a cura di Felice Cutolo e Giovanni Saviello; il 2 ottobre, dal concerto del duo Ebbanesis e, infine, l’8 ottobre dal reading a cura di Ursula Iannone .furiaLAB teatro.

Una edizione particolare di SettembrArte quella di quest’anno che è diventata anche l’occasione per festeggiare i venticinque anni di attività di Meridies, da sempre a lavoro per valorizzare il territorio nolano.

Il 25 agosto del 1997, la data della sua nascita. Da allora ha condotto numerose azioni di valorizzazione e divulgazione delle tante ricchezze racchiuse nell’ager nolanus. Dalla nascita del Museo Diocesano all’ideazione del Certame Bruniano; dagli innumerevoli progetti realizzati con le scuole del territorio alle conferenze organizzate in collaborazione con il mondo accademico; dal Maggio dei Monumenti e della Cultura Nolana a SettembrArte; dalla cura di alcuni siti culturali alla creazione di percorsi per i non vedenti. Senza, poi, dimenticare il grande progetto cofinanziato dal Ministero della Gioventù che ha consentito di ridare decoro alla chiesa dei Santi Apostoli di Nola lasciata per anni all’incuria del tempo.

Nel corso degli anni, più volte e da più parti, è stato chiesto a Meridies cosa spingesse i suoi soci all’azione nonostante l’immobilità del presente e quale fosse il suo elisir di eterna primavera.

Le risposte a queste domande sono semplici. Meridies non è fatta di uomini e di donne che amano vivacchiare guardando con indifferenza una realtà che spesso non avanza come vorremmo. Il senso di impotenza appartiene a quegli uomini e a quelle donne che preferiscono vivere di soli ricordi o di sogni irrealizzati per colpa degli altri, senza scorciarsi le maniche e lavorare per provare a cambiare ciò che non va.

Meridies crede fermamente nella sua missione mettendosi a servizio di quel patrimonio culturale che, ereditato dal passato, può essere l’unico strumento per migliorare la mediocrità del presente. L’associazione è fatta di persone desiderose di lasciare non il proprio segno ma “un” segno a favore della Cultura. Meridies non ha ambizioni politiche, non ambisce a sostituirsi agli organi preposti alla tutela, non è alla ricerca di palcoscenici a tutti i costi: è semplicemente consapevole che la valorizzazione di un territorio passa attraverso azioni che non possono essere improvvisate o peggio ancora affidate ai primi dilettanti allo sbaraglio. Dietro ogni progetto o evento c’è uno studio serio e consapevole, c’è un confronto, un approfondimento. C’è la creazione di rapporti umani con chi vive tutti giorni un determinato luogo. È questo che viene apprezzato ed è per questo che Meridies vive una eterna primavera.

Ma quello che più di tutto muove Meridies è il suo pubblico che, con grande affetto e attenzione, segue le attività dell’associazione donando ai soci la giusta carica per continuare ad investire in cultura.

L’anniversario dei venticinque anni di Meridies non rappresenta un punto di arrivo ma l’inizio di nuove avventure destinate per far conoscere la bellezza del territorio nolano nella convinzione che ″il mondo nel quale viviamo ha bisogno di bellezza per non sprofondare nella disperazione. La bellezza, come la verità, è ciò che infonde gioia al cuore degli uomini, è quel frutto prezioso che resiste al logorio del tempo, che unisce le generazioni e le fa comunicare nell’ammirazione″ (Paolo VI).

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