La Faradda di li candareri di Sassari

La Faradda di li candareri o solo Faradda (in sassarese per Discesa dei candelieri) è la festa che si tiene a Sassari la sera precedente alla Solennità dell’Assunzione di Maria (ferragosto) ed è la processione più importante e più sentita dalla popolazione e uno degli eventi più prestigiosi in Sardegna. Secondo le fonti storiche, la festa nacque nel tardo medioevo e assunse le forme attuali per un voto fatto alla Madonna Assunta, che avrebbe salvato la città dalla peste del 1652.

La Discesa è una processione danzante in cui vengono traspor-tati a spalla, dai rappresentanti degli antichi ceti di mestiere della città (le corporazioni di lavoratori chiamate Gremi), i Candelieri (ceri simbolici, in forma di grandi colonne di legno).

La processione segue il mede-simo tragitto da cinque secoli: partendo dall’oratorio del Rosa-rio in “pla de Castell” (attuale piazza Castello) giunge a Piazza Azuni attraverso Largo Caval-lotti, per poi percorrere per intero il Corso Vittorio Emanuele II, arteria principale della città antica, fino a Porta Sant’Antonio e, uscendo dal perimetro delle trecentesche mura cittadine, attraversa il Corso Francesco Vico, fino ad arrivare alla chiesa di Santa Maria di Betlem, antico convento francescano nei pressi di Porta Utzeri.

La festa rientra nella Rete delle grandi macchine a spalla italiane,dal 2013 inserita nel Patrimonio orale e immateriale dell’umanità dell’UNESCO. La celebrazione è seguita ogni anno da circa 120.000 persone, con v-sitatori che giungono a Sassari da ogni parte del mondo. Nel Cinquecento, la città fu più volte col-pita dalla peste e, secondo la tradizione, l’epidemia più terribile (1528) sarebbe terminata il 14 agosto per intercessione della Madonna e di San Sebastiano e da quell’anno si formulò un primo Voto al martire al quale fu dedicata una chiesa extra muros oggi scomparsa. Il Voto alla Vergine  ufficialmente menzionato solo dopo la peste del 1652 ma anche in documenti ben più antichi (già nel 1531, per dirimere le controversie sulle precedenze, l’Autorità civica stabiliva l’ordine di ingresso dei Candelieri, segno che la tradizione si praticasse al-meno dal decennio prima)- pro-seguì separatamente con l’antica processione della Vigilia dell’Assunta interamente gestito dalle corporazioni di mestiere e dalle Autorità civiche. Otto Gremi del tempo (Massai, Mercanti, Sarti, Muratori, Calzolai, Ortolani, Car-radori e Pastori), insieme alle Autorità comunali e alla Curia Arcivescovile, formularono il voto solenne di portare in pro-cessione, ogni 14 agosto, otto candelieri dalla “piana di Ca-stello”, l’attuale piazza Castello, sino alla chiesa di Santa Maria di Betlem. La antica tradizione pi-sana diventava da allora voto e promessa di tutta la città alla Vergine Assunta.

I Gremi oggi sono 13 e sono: Gremio dei braccianti; Gremio degli Autoferrotranvieri; Gremio dei Macellai; Gremio dei Fabbri; Gremio dei Piccapietre; Gremio dei Viandanti; Gremio dei Con-tadini; Gremio dei Falegnami; Gremio degli Ortolani; Gremio dei Calzolai; Gremio dei Mura-tori; Gremio dei Sarti; Gremio dei Massai.

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