Zitti tutti: scriviamo noi I bimbi e la nostra Festa

di Mario e Gaetano de Risi

Qualche giorno fa siamo stati insieme ai ragazzi della paranza Stella nella loro bottega a vedere le “varre “ ed i “varretielli”.  All’improvviso ci siamo trovati in un bosco incantato. Nel bosco c’erano alberi di pioppo , di castagno e di abete.  Erano bellissimi, alti, verdi e pieni di foglie. Mentre passeggiavamo nel bosco uno di loro ci ha chiamato e ci ha detto:” dove andate bimbi belli”? Restate qui con noi che vi raccontiamo una fiaba.  C’erano una volta, in un bosco sempreverde, alberi di pioppo di abete e di castagno. Ogni anno arrivano qui delle persone che ci vengono a vedere e scelgono tra noi quelli più alti e più belli.  Noi allora abbiamo chiesto agli alberi: “ E perché vi sceglievano?” E loro ci hanno risposto che questi signori li taglia-vano e li portavano nella loro bottega. I signori in bottega tolgono le foglie verdi , tolgono i rami piccoli e iniziano a lavorare il tronco. Usano degli attrezzi che servono per togliere la corteccia, dopo tolgono il legno in più e da un tronco grande ne ricavano una “varra” . Con vari attrezzi fanno diventare il tronco sempre più piccolo. Lo curano, lo bagnano e riempiono i buchetti che ci sono a causa di piccoli animaletti che sono dentro al legno. E da trochi grandi e con una corteccia dura diventano “varre” bellissime e levigate. Così che noi bambini pur passandoci le mani sopra non abbiamo nessuna scheggia che ci entra tra le mani.  Poi dai rami più piccoli, sempre con un attrezzo, tolgono la corteccia dura e lavorando lavorando ricavano i “varretielli”.  Da altri tronchi ricavano la “borda” centrale. Che è il tronco più alto di tutti i tronchi che abbiamo visto.  E noi abbiamo chiesto: “alberi ma a che servono queste “varre “ questi “varretielli” e questa borda?  E loro hanno risposto: “ servono a costruire i Gigli. I Gigli di Nola. Noi siamo la struttura che viene ricoperta di cartapesta. Siamo i giganti che ballano nel cuore della città nel mese di Giugno. Le “varre” e i “varretielli” sono legate con delle piccole corde al Giglio e servono per farci “cullare” proprio come una mamma culla i propri figli. Con lo stesso amore ogni anno da più di mille anni! Appena possibile riprendiamo a ballare e voi dovrete venirci a vedere!!”  Grazie delle spiegazioni che ci avete dato. Ora tornate a crescere nelle radici per diventare ancora più alti e belli, in attesa della prossima Festa. Grazie a Lello che ci ha fatto vivere questa bellissima esperienza!! Speriamo di vedere ballare di nuovo i nostri Gigli presto, perché dopo tre anni abbiamo tanta tanta nostalgia. Non vediamo l’ora di ritornare a ballare e cantare tutti insieme !!!

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