Patrimonializzazione e tradizone: I Gigli di Nolaindagine e condivisione

di Elisabetta Nappo

Lo scorso 25 marzo, presso il circolo culturale della Paranza Stella, a Nola, ha avuto luogo la presentazione di una tesi di laurea sulla messa in patrimonio della Festa dei Gigli, dal ti-tolo “Patrimonializzazione e tradizione. Il caso della Festa dei Gigli di Nola”. Autrice della dissertazione, la dotto-ressa Elisabetta Nappo, direttore responsabile di un periodico di arte, cultura e tra-dizioni: Obiettivo Folclore. Il testo in esame, discusso in occasione della seduta di laurea della dottoressa Nappo, ha un taglio socio/antropologico, e dal punto di vista empirico, individua interessanti risposte scientifiche a diversi interroga-tivi, circa la percezione “comunitaria” dell’attribuzione del marchio UNESCO, ai Gigli della città di Giordano Bruno. Partendo da una meticolosa ricostruzione dell’iter procedurale, delle prime candidature UNESCO, giungendo alla nomination in Rete delle Mac-chine a Spalla, si procede ad un’analisi demologica, che nel mero significato culturale di “corredo patrimoniale” identifica  precise forme di tutela “comunitaria”, dei processi festivi. Secondo la tradizione, la legittimità storica della Festa dei Gigli di Nola, si poggia su sette documenti di considerevole valenza culturale. Uno di questi documenti s’identifica con una traduzione del testo di Ferdinando Gregorovius, da-tata 1966, e contenuta nel vo-lume Passeggiate in Campania e Puglia, edito da Franco Spinosi. Per la realizzazione dell’impianto storico di questa dissertazione, s’è individuata un’edizione precedente, che ri-salirebbe al 1872, nella traduzione diretta, realizzata da parte di Augusto di Cossilla, di una pubblicazione di un lavoro del Gregorovius, dal titolo Wanderjahre in Italien, anch’essa risalente al 1872. L’opera s’è dimostrata molte interessante, poiché le  differenti sfumature linguistiche, e terminologiche, hanno trac-ciato un quadro più innovativo, attribuendo a un documento appartenente alla seconda metà del XIX secolo, un valore storico/antropologico di preziosa pregnanza culturale. In sintesi, la dissertazione scientifica, pur identificando nella “spettacolarizzazione” festiva, elementi di una “conflittualità” latente, identifica, nella componente comunitaria,  una sorta di autodeterminazione, riconoscente -nel rito e nel mito l’essenza del sé. I codici simbolici di un patrimonio condiviso appaiono fin troppo riconoscibili, per non decretare ancora oggi, a distanza di millenni, un’espressione antropologica/culturale unica e irripetibile, quale si presenta –nei moderni processi di patrimonializzazione- la Festa dei Gigli di Nola. L’autrice della tesi, è nata a Barra, quartiere ad est della VI Municipalità di Napoli, dove si svolge una delle Feste dei Gigli più note della Campania: i Gigli di Barra. Laureata in Lettere (in-dirizzo Moderno) con 110/110 e Lode, alla “Federico II”, è stata assegnataria, per la dissertazione in questione, di una menzione speciale al Premio Felix della città di Nola, nel novembre del 2019. Giornalista pubblicista dal 2012, Direttore Responsabile de Obiettivo Folclore, attualmente, è finanche impegnata ad approfondire i suoi studi di Antropologia, presso la “Sapienza” di Roma.  È autrice di tre volumi : La Festa dei Gigli di Barra: Origini storia e folklore, (Napoli, 2000).  La Mu-sica dei Gigli: essenza di una Festa, AA. VV. (a cura di Elisabetta Nappo), (Nola, 2007). Monsignor Ciro Miniero, Ve-scovo di Vallo della Lucania, E. Nappo: Sacro e profano nel folclore dei Gigli. La Festa, i Santi, le Tradizioni, (Nola,2010)

Ecco, in sintesi, la cronaca dell’evento; però, di certo, c’è da aggiungere molto altro! Può sembrare alquanto insolito, dar spazio a un evento di siffatto valore culturale, poiché la “discussione” di una dissertazione accademica, presuppone una collocazione temporale, e fattuale, ben determinata. Allora, quale impeto emotivo ci ha spinti a differire dalle etichette, provando a collocare, in un altrove, il nostro impegno? Per il terzo anno consecutivo, si con-ferma la sospensione temporale della Festa dei Gigli. Attraverso le nostre comunità, ci ritroveremo, ancora una volta, a celebrare “un’assenza”. Nel significato emozionale di quest’ossimoro, abbiamo dovuto imparare, nostro mal- grado, a fare i conti con un vuoto, che per certi versi ci è apparso tenacemente incolmabile. Tuttavia, uno spiraglio si disvela dinanzi a noi. E quella lontananza, forzata e imposta, si manifesta, ai nostri “occhi”, meno spaventosa. La serata del 25 marzo, trascorsa insieme nella casa del “Mondo Stella”, è stata una condivisione d’in-tenti, un momento di riflessione, di confronto e di accoglienza, da parte di due “comunità” -quella nolana e quella barrese- accomunate da un patrimonio immateriale culturale partecipato: i Gigli. Il mio ringraziamento “al padrone di casa”, al capoparanza della Stella di Nola, Lello ‘a Caciotta. L’accoglienza, riservatami dal “Mondo Stella”, è inesprimibile. Non potrei raccontare, a parole, tutto ciò che in questi mesi ci ha unito, poi-ché ho imparato a conoscere, e ad ammirare, persone bellissime, diventate amiche, e punti di riferimento, per me, e per la mia famiglia. Al professor Luigi Pasciari: ci sono spiriti, le cui personalità illuminanti si concretano in percorsi da per-seguire, da chi confida che la cultura renda liberi; e il professor Pasciari è sicuramente uno di questi. Alla dottoressa Giulia Nappi, che ho scoperto es-sere una ragazza sensibile e umile, professionale e competente, dimostratasi una preziosa risorsa culturale della comunità nolana. All’architetto Maurizio Barbato, che mi ha resa lettrice, e studiosa appassionata, dei suoi pregiati vo-lumi sulla Festa. Ad Antonio D’Ascoli, attento supervisore, e mentore della mia ricerca e del mio lavoro. Un ringrazia-mento speciale alle paranze barresi l’ Insuperabile e Super Team La Mondiale, la quale, con la partecipazione di alcuni suoi responsabili alla serata, tra cui Armando Tredici, mi ha onorata e supportata. Alla comunità, e alla città di Nola, e a tutti coloro che hanno contribuito a realizzare questo mio sogno grandissimo. Grazie.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: