Il Premio Candelaio si fa in tre La cultura e i libritornano di nuovo protagonisti

Di Autilia Napolitano

Tre appuntamenti a Nola con la cultura e l’intrattenimento. Dopo due anni di stop, ritorna in scena il premio letterario “Il Candelaio” promosso dal circolo culturale Passepartout e riservato agli alunni delle scuole del territorio. L’impor-tante riconoscimento è ispirato al libero pensiero di Giordano Bruno, il filosofo arso vivo in Campo de’ Fiori a Roma il 17 febbraio del 1600 ed a cui Nola ha dato i natali. Nel segno dei suoi ideali, l’associazione nolana di cui è re-ferente Rosa Barone, promuove ogni anno l’iniziativa letteraria rivolgendo lo sguardo ai ragazzi, destinatari del progetto, che scelgono i testi da leggere incontrando e premiando successivamente gli autori. L’evento, per l’edizione 2022, si sdoppia in tre appuntamenti: il 22 aprile, il 6 ed il 9 maggio. Tre serate di cultura, ma anche di intrattenimento musicale con Diana e Claudio, gli ambasciatori della posteggia napoletana nel mondo, per consentire alle platee scolastiche di parteci-pare rispettando le normative di sicurezza sanitaria.  Ad ospitare la manifestazione è il museo storico archeologico di Nola diretto da Giacomo Franzese. A ricevere il riconoscimento sono stati venerdì 22 aprile, l’attrice Maria Grazia Cucinotta, la scrittrice Titti Marrone, il cantautore e leader degli Almamegretta, Gennaro Della Volpe in arte Raiz; e poi ancora, per la sezione sportiva Salvatore Biazzo.

Venerdì 6 maggio, invece, a sa-lire sul palco, il virologo Matteo Bassetti, gli scrittori Maurizio Ponticello ed Isaia Sales; il parlamentare Paolo Siani, l’attore Giovanni Esposito e Simonetta Gola, vedova di Gino Strada, fondatore di Emergency.

Lunedì 9 maggio, infine, sarà a Nola l’attore Paolo Conticini ed il poliedrico Giacomo Rizzo.

L’iniziativa è sostenuta dalla fondazione Hyria Novla presieduta dall’avvocato Felice Scotti, dal gruppo imprenditoriale “Napolitano Case”, da “Snie Energy” e dalle associazioni Fidapa, Lions Club “Nola Host Giordano Bruno”, dal Rotary Club “Nola Pomigliano d’Arco”, “Amiamola” e “Mamma Nola”.

“Un’opportunità per i giovani ma anche per tutti gli appassionati di cultura spiega Rosa Barone – dopo oltre due anni di stop forzato rivedere tanti ragazzi è stato davvero emozionante”.

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