Rilanciare i nostri rituali: una sfida che si vince con la condivisione ed il coinvolgimento dei giovani

di Antonio D’Ascoli

Essere custodi di una millenaria tradizione. È questa la mission a cui siamo chiamati come comunità, visto che il sigillo Unesco non è un punto di arrivo ma una continua ripartenza. Responsabilizza tutti noi alla salvaguardia di uno straordinario patrimonio immateriale affidatoci con tanto amore da chi ci ha preceduto.

Il tema della trasmissione dei valori profondi del rituale dei Gigli, oggi, rappresenta una questione centrale, soprattutto dopo questi due anni di sospensione che ha interrotto il suo moto perpetuo.

Il prossimo futuro ci vedrà impegnati nella grande sfida del rilancio delle nostre Feste. Sarà un approccio graduale, ma determinato. Non abbiamo ancora certezza su cosa accadrà nei prossimi mesi, ma abbiamo tutti la ragionevole consapevolezza che ormai il peggio è alle spalle e possiamo riprendere a sperare e a sognare di levare presto al cielo le nostre macchine.

La nostra comunità, nemmeno in questo periodo pandemico, ha smesso di rinnovare la memoria della nostra tradizione. Mantenere questo dinamismo è fondamentale anche e soprattutto perché il nuovo quadro normativo nazionale affida alle associazioni un ruolo sempre più centrale in un nuovo modello di governance dei sistemi di welfare, ma anche di promozione culturale e turistica.

 Una rivoluzione in atto che ci dovrà abituare a lavorare sempre di più in un’ ottica di collaborazione nella progettazione delle iniziative di valorizzazione del nostro patrimonio immateriale.

Puntare sui giovani poi è l’impegno comune che dovremo assumere tutti per assicurare un respiro lungo alle nostre Feste ancora solide, ma segnate anche dalle nuove tendenze e dai fenomeni di smarrimento delle identità. In questo, il grande impegno che da tempo svolge il “Mondo Stella”, rappresenta un esempio da seguire.  

Con orgoglio intraprendo questa nuova esperienza, quale Rappresentante della comunità festiva nolana, al servizio della Festa e della città, ricevendo un testimone importante costituito dal prezioso lavoro svolto da Antonio Napolitano prima, e Luca De Risi poi.

Mi sento investito della stima e della fiducia dell’intera comunità festiva: il mio impegno, come in altre esperienze, sarà massimo per essere all’altezza del compito, in piena condivisione con le altre comunità della Rete italiana delle Grandi Macchine a spalla

Insieme sapremo testimoniare al meglio, come sempre, i valori dell’amicizia, della solidarietà, e della bellezza. Viva i nostri rituali! Viva la Rete! Buon lavoro a tutti noi!

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