La Compagnia Pipariello riparte daTeatro in mostra al Museo

di Antonio Esposito Pipariello

Dove eravamo rimasti?

A quel famoso Febbraio 2020 che ha cambiato per sempre la vita di tutti noi.

Di colpo tutto si è fermato.

Tutto ciò che era normalità è diventato all’improvviso un miraggio, qualcosa da rincorrere in questi mesi per ritornare ad appropriarci di quelle piccole cose che rendevano completa la nostra esistenza.

Il settore della cultura così gli altri si è fermato, il sipario è calato tristemente su tutti gli operatori del settore; anche il mondo del Teatro di fronte all’avanzare di questo terribile virus ha dovuto alzare bandiera bianca ed aspettare.

Aspettare pazientemente che questo “lunghissimo inverno” durato più di un  anno e mezzo passasse e si potesse ritornare ad una parvenza di normalità.

Anche noi della Compagnia Teatrale Nolana Pipariello abbiamo aspettato, sofferto, pazientato come tanti che il Sipario potesse riaprirsi per poter ritornare a coltivare la nostra passione calcando di nuovo le tavole del palcoscenico.

E così è stato!

Finalmente dopo tanta sofferenza già in estate siamo ritornati ad esibirci in giro per la Campania portando in scena i nostri spettacoli “Fatemi Capire” per la regia di Peppe Ciringiò ed “Incantanapoli” per la regia di Luigi Pedone  che come sempre hanno riscosso tantissimo successo.

A settembre invece con molto coraggio e sacrifici abbiamo organizzato la 4° Edizione della Rassegna “Teatro in Mostra al Museo” svoltasi dal 13 al 18 Settembre nella corte interna del Museo Archeologico di Nola.

Sono stati sei giorni strepitosi: una scommessa vinta nonostante le incertezze dovute alla situazione pandemica siamo riusciti a concludere la quarta edizione. Possiamo dire che un altro passo in avanti verso la maggiore crescita della manifestazione è stato fatto, grazie alla qualità degli spettacoli, alla straordinaria cornice del Museo archeologico di Nola di cui mi preme ringraziare il direttore Franzese ed i suoi collaboratori, ed a un pubblico caloroso ed attento.

La rassegna di quest’anno ha avuto come filo conduttore la napoletanità in tutte le sue forme, così come evidenziato sin dall’evento di apertura, “Napule è…”  a cura dell’ Atelier “Andrea Napolitano” che ha contaminato la musica napoletana con la moda oltre a   citazioni teatrali di indimenticabili autori come Eduardo De Filippo poste in essere dalla Compagnia nolana “Pipariello”,

Di grande livello gli spettacoli proposti dalle quattro compagnie ospiti della rassegna, in particolare la compagnia “Zerottantuno”che ha messo in scena “Il morto sta bene in salute”, regia di Felice Pace, la compagnia Punto e a Capo di Casoria che ha invece presentato il suo “Masaniello” con la regia di Pino Mileto, la compagnia “Teatro Bellavista “ che ha partecipato con la pochade di Marco Lanzuise “ A.A.A. avviato ristorante cedesi”, e la compagnia “I Caponi” di San Marzano sul Sarno con “Ce penza mammà”.

Protagonisti della serata finale, che ha omaggiato il grande tenore Enrico Caruso nel centenario della sua scomparsa sono stati il grande attore  Gigi Savoia  che ha guidato il pubblico presente attraverso un percorso di aneddoti che hanno segnato la vita del  sublime artista partenopeo; il  tenore Francesco Malapena, il soprano Angela Rosa Fico, accompagnati dal pianista Luca Mennella, che hanno eseguito brani di classico napoletano e arie di note opere liriche che maggiormente ha interpretato Caruso nel corso della sua carriera.

Una chiusura emozionante che suggellato una sei giorni di arte, cultura, teatro.

Guardiamo con ottimismo al futuro, sperando che questo periodo così buio per tutti possa terminare.

Tanti progetti sono in cantiere; nuovi spettacoli, laboratori teatrali, quinta  edizione della Rassegna “Teatro in Mostra al Museo” ma soprattutto  così come ribadito dal sottoscritto durante l’intervista rilasciata al Tg3  regionale bisogna sempre promuovere la cultura sul nostro territorio con la valorizzazione del patrimonio artistico -culturale che non sia solo il Museo Archeologico, ma anche l’anfiteatro, il villaggio preistorico, il parco archeologico senza dimenticare che Nola è la città che ha dato i natali a Giordano Bruno, uno dei più grandi filosi a livello mondiale ed  è sede di una delle Feste più belle ed importanti per tradizione e folclore che è appunto la FESTA DEI GIGLI.

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