Nola c’è ancora una volta Guido Pasciari alle Paralimpiadi

di Vincenzo Capezzuto

TOKYO. Io sono stato testi-mone diretto della ‘prima volta’ di “Nola c’è”. Lo ricordo benissimo. È anzi uno dei ricordi più cari che ho legato alle Olimpiadi. E riguarda proprio Guido Pasciari, anche se, allora neppure potevo immaginare che fosse proprio lui. Era un pomeriggio afoso di non ricordo quale anno e, stravaccato sul divano di casa mia, assistevo ad una gara olimpica della nazionale di volley (se la memoria non mi inganna), quando, all’improvviso, le telecamere Rai inquadrano, in primo piano, sugli spalti una bandiera italiana con la scritta “NOLA C’È”. Quasi saltai dal divano e pensai: uaaaaa Nola, e chi è sto pazzo scatenato” e ricordo l’emozione e quel pizzico di orgoglio che quella immagine mi suscitò. Venni poi in seguito a sa-pere, un po’ di tempo dopo, che a reggere la bandiera era Guido Pasciari. Quella bandiera è poi ‘diventata “storia”.

Storia che ha visto Guido Pasciari partecipare come delegato al seguito della Nazionale Femminile di Sitting Volley alla Paralimpiadi di Tokyo 2020. Per la prima volta nella storia un cittadino di Nola ha preso parte alla più importante delle competizioni sportive al mondo. Un orgoglio per chi lo conosce bene, come me, ma per tutta la città di Nola. Che Guido ha portato idealmente con se, con quella bandiera perché con lui c’era tutta la città di Nola, per cui Guido nutre un amore smisurato. Come nutre un amore smisurato per il nostro Santo Paolino, per la nostra Festa e per la pallavolo. E, credetemi, a volte è davvero difficili distinguere tutte queste cose. Perché non c’è partita, non c’è manifestazione, non c’è evento in cui Guido non porti con se qualcosa di tutte queste cose.

Tramite i social, aggiornati quotidianamente, Pasciari ha fatto vi-vere ad ognuno di noi la “sua esperienza” olimpica. Purtroppo il sogno di raggiungere una medaglia è sfumato di poco, con la nazionale femminile di sitting volley che non è riuscita a conquistare l’accesso alle semifinali. Ma, alla fine va bene anche così. Con un poco di fortuna ci si potrà riprovare tra tre anni a Parigi e magari chissà, dove, sono certo, Nola ci sarà, ancora una volta.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: