Sassari, tra realtà aumentata e momenti di riflessione

La comunità festiva sassarese, come altre, si è sentita orfana della sua Festa nel 2020. La Discesa dei Candelieri non si è potuta svolgere a causa delle restrizioni dovute all’epidemia da Covid-19 e ciò ha, senza dubbio, rappresentato una dolorosa ferita e per la comunità e per la città tutta. Invero, d’intesa con l’amministrazione comunale si è provveduto a salvaguardare la dimensione spirituale della Discesa, vale a dire che si è sciolto l’antico voto verso cui la Festa tende, entro la Chiesa di Santa Maria in Betlem, pur non dando corso alla tradizionale “faradda” dei candelieri lignei.

L’evento – di cui non si hanno riscontri di precedenti con questa formula – è stato vissuto con enorme partecipazione emotiva e sin dalle giornate preparatorie è stato chiaro a tutti che si sarebbe trattato di una triste privatio rispetto a come tradizionalmente si sviluppa la giornata del 14 agosto nel centro di Sassari. A ogni modo, va detto che alla mestizia ha fatto da contraltare la responsabilità e l’orgoglio di dover mantenere, pur nelle ristrettezze, i segni principali della Festa.

Nei giorni attorno al 14 agosto, inoltre, si è cercato di animare la città attraverso iniziative che collocassero la Festa al centro dell’attenzione e del dibattito. Non è stato facile far conciliare questa finalità con lo stato di emergenza, però si citino almeno due iniziative: la proiezione a settembre nella facciata di Santa Maria del filmato promosso con l’iniziativa “Feste sospese” della Rete e con l’installazione di un maxi-pannello funzionale allo sviluppo della cosiddetta “realtà aumentata” a tema sui Candelieri. Si sottolinei come questo esercizio di ri-pensare la Discesa ha, altresì, favorito la possibilità di porre meditata attenzione verso gli aspetti più rilevanti di questa ultracentenaria tradizione e in ciò la comunità festiva ha colto l’opportunità di far emergere il senso più autentico della Festa; esperienza questa che permetterà di meglio valorizzare la Discesa nel futuro. Infine, si è cercato di promuovere i significati della Discesa in questo periodo di forzata sospensione attraverso un’oculata presenza nei media – convenzionali e social – con l’obiettivo, tra l’altro, di preparare la città all’evento che avremmo effettuato il 14 agosto.

L’incalzare dell’epidemia suggerisce prudenza anche a riguardo dell’edizione della Discesa nel 2021. L’idea è quella di valutare nel tempo quali margini si possano presentare a metà agosto e, quindi, di organizzare un evento che – così come accaduto nello scorso anno – non voglia essere sostitutivo di qualcosa che – per status, per senso e per tradizione – non è sostituibile, ma che viceversa possa permettere di sciogliere il voto ed evocare lo spirito con il quale la Festa si sviluppa. Ovviamente, confidando nel fatto che la situazione permetta maggiori spazi di manovra rispetto alla precedente “non-Discesa” e, soprattutto, auspicando che sia l’ultima volta che ci si debba privare della Festa della nostra città.

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