Gubbio e la ‘festa rubata’: comunicazione web, social e… forza d’animo e di spirito

L’Associazione Maggio Eugubino nasce nel 1950 con l’intento di raccogliere quanto rimaneva di non distrutto usciti dalla guerra, ricucire gli strappi sentimentali, colmare i vuoti delle famiglie falcidiate, “fare gli omi pel Cero”, ovvero radunando uomini dalle campagne per sostenere i Ceri nella rinnovata Corsa della vita. I Ceri non sono solo strutture lignee, sono puro spirito, sono la nostra celebrazione al Patrono, incarnano le nostre fatiche, le nostre sofferenze, l’amore, la gioia di vivere, l’esplosione della gioventù, le memorie. Le memorie. Battiamo il palmo sul Cero per comunicare a chi non c’è più la nostra presenza e la sua presenza attraverso noi. Il Covid ha invaso tutto e congelato la vita.

Oggi alla stregua dei nostri avi, ci troviamo a ricucire altri strappi, destare dalla paura, anche se noi stessi spaventati, scuotere gli animi delle famiglie colpite negli affetti dal Covid-19 attraverso la memoria. Ancora memoria. Appoggiamo i Ceri sulla comunicazione, sulla distanza colmata dai social. Viene sagomata una nuova trama a misura di etere che ci collega e ci unisce.

Nel 2020 il nostro periodico “L’Eugubino”, dopo oltre 70 anni è uscito per la prima volta solamente “on line” riportando in copertina la Statua del ns Patrono S.Ubaldo in cima a Corso Garibaldi, il 15 maggio alle ore 18:00. Ma ci eravamo, abbiamo raggiunto le case e i lettori.

Nel 2020 non sono mancate le celebrazioni religiose e i tributi personali: il 15 maggio e il 16 maggio (Sant’Ubaldo) Gubbio si è illuminata con centinaia di lumini tornando alla genesi; il Campanone ha suonato nel silenzio agghiacciante in “hilariter”, facendoci lanciare sguardi persi nel cielo dalle nostre abitazioni. Qualche ragazzino ha suonato dalla finestra con la tromba “la carica”, suscitando in tutti un’esplosione di energia e pianto. Gubbio si è colorata di stendardi alle finestre e nelle mura di cinta: “l’imbandieramento” ad opera del Maggio Eugubino ha trovato spontanea collaborazione degli amici per l’innalzamento dei Pennoni sulle mura e nelle piazze. Non è mancata la “Corsa” più bella, quella della solidarietà, con la raccolta di soldi per il necessario contro il Covid a cui abbiamo partecipato con le famiglie Ceraiole, l’Università dei Muratori e la Diocesi.

Anche la cartolina del tradizionale Annullo Postale del 2020 ha preso vita in numero limitato e senza l’annullo emesso dalle Poste Italiane e distribuito dalla nostra sede il 15 maggio: 15 maggio-festa-dei-ceri.

Il 2021, anno dove ci viene ancora “rubata” la Festa, avrà le sue celebrazioni religiose, il suo “imbandieramento”, il suono del Campanone lanciato nel cielo, la nostra presenza fatta di gesti, preghiere, il tutto raccolto nella memoria e raccontato attraverso “L’Eugubino”, attraverso poesie, video.

E’ il nostro “dopoguerra” dopotutto, fatto di forza d’animo e del forte spirito degli eugubini sotto la mano protettrice di Sant’Ubaldo, San Giorgio e Sant’Antonio.

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