Autilia Napolitano: volto, voce e anima(trice) della ‘nostra’ Festa

di Vincenzo Capezzuto

NOLA. E’ una vera e propria padrona di casa del sabato dei comitati sul palco in Piazza Duomo. La domenica poi presta immagine e voce alle TV che trasmettono in diretta la
Festa. Per non parlare degli eventi del ‘giugno nolano’ che la vedono ‘protagonista’.
E poi eventi, manifestazioni, questue. Autilia Napolitano è da 15 anni una ‘presenza’ costante della Festa più bella del mondo. Ma guai a farne ‘un personaggio’. “Ma quale personaggio – ride di gusto, con una risata quasi contagiosa – Addirittura un personaggio. E’ vero, sono quindici anni che ‘partecipo’ diciamo attivamente. Da nove la domenica sul
Comune”. Dunque, da più di dieci anni non vivi la Festa per strada, tra la gente. Da nolana doc quanto ti manca. “Beh, all’inzio sicuramente più di ora spiega. Quando terminavo
varie dirette e programmi per me l’appuntamento al Vico Piciocchi per vedere i gigli era imperdibile. Da un paio di anni invece non è più così”. Perchè? “Un poco il lavoro è
aumentato – spiega – Spesso davvero io e Antonio D’Ascoli siamo distrutti. Proprio con Antonio, ogni anno ci diciamo: la prossima volta ci organizziamo meglio. E invece. E poi, negli ultimi anni la Festa è cambiata”. Ma con gli anni tutte le cose cambiano.
Fortunatamente. E’ la croce e la delizia della nostra festa. Eterna ma sempre
in movimento. E poi c’è stato il riconoscimento Unesco. Che però non sembra aver migliorato le cose. Eppure la festa potrebbe rappresentare uno strumento di crescita per la
città. “E’ vero – prosegue – Purtroppo viene vista in un otticas troppo provinciale.
Ritengo sia necessario investire risorse, ma in maniera mirata e con programmazione. Per esempio, si parla di turismo ma le risorse investeite nella comunicazione sono davvero
imbarazzanti. Non si comprende che se non investi seriamente non avrai mai un ritorno di
immagine. E quindi si va avanti così. E le cose non cambiano, e se cambiano lo fanno molto molto moltolentamente”.
Autilia e la “famiglia” Stella. Da sempre infatti sei protagonsta delle inziative del ‘Mondo Stella’: dalla Stella Famili a questue, musiche, presentazioni e iniziative benefiche e culturali.
Autilia c’è- “E’ vero — ride – Io sono legatissima alla Paranza Stella. Peppe diceva che ero la sua figlioccia. E con il tempo mi sono davvero affezionata a quella che ritengo una grande famiglia. Tra i ricordi che conservo nel mio cuore c’è la consegna del fischietto d’oro da parte di Lello nel 2013.Ricordo che, alla questua, chiesi a peppe perchè si regalasse proprio il fischietto d’oro e lui mi spiegò che in quel caso era una sorta di passaggio
di consegne. Il giorno della festa, lello mi omaggio di questo regalo e ancora adesso a ricordare quei momenti mi commuovo”.
Un mondo Stella che lavora 365 giorni all’anno non solo in ottica festa ma animando la vita sociale e culturale della città. “Oggi è importante,conclude Autilia , comprendere che
rispetto al passato le paranze devono avere un ruolo non finalizzato solo ed esculsivamente alla ballata del giglio.
Tramandare le tradizioni, trasmettere quei valori di nolanità è findamentale per la crescita della nostra festa. La Stella ha intrapreso questo cammino che spero seguano anche altre realtà, magari facendo rete. Sarebbe importante per tutti”.

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