Il Giglio torni ad essere “fine” e non “mezzo”della Festa

Di Luigi Pasciari prof.

1 luglio 2019, ore 12.03: è finita la Festa del 2019 o è finita la Festa?
Io per primo, quando in tempo reale la proposi sul mio profilo Facebook, definii
“scomoda” questa domanda. Talmente “scomoda” che non fu raccolta e non ebbe
risposta! Approfitto ora di questa pubblicazione, che nasce oggi e dalla quale auguro le migliori fortune, per riproporla. È ormai chiaro che, anche se manca ancora il crisma dell’ufficialità, per il secondo anno consecutivo ed a causa della pandemia di cui non si vede ancora la fine, la Festa dei Gigli sarà sospesa. Di fronte a questa prospettiva possiamo abbandonarci alla rassegnazione ovvero individuare il modo come riuscire a trasformare un evento doloroso in una occasione positiva. “Non tutti i mali vengono per nuocere suggerirebbe il buonsenso oppure, provando a volare alto, potremmo fare tesoro della manzoniana lezione sulla “provvida sventura”.
In ogni caso dobbiamo riconoscere che, forse perché colti di sorpresa, o forse perché sopraffatti dal dolore di una rinuncia che ritenevamo non potesse mai verificarsi, abbiamo passivamente subìto quest’anno il mancato svolgimento della Nostra Festa fatta eccezione per qualche iniziativa tanto apprezzabile quanto improvvisata, formale e, diciamolo pure, improduttiva. Errare è umano, perseverare sarebbe inaccettabile! Sarebbe infatti imperdonabile un altro anno senza la Festa e senza svolgere una seria riflessione autocritica. Ed allora proviamo a ripartire dalla “scomoda” domanda iniziale, proviamo a riflettere sul perché fu posta senza il timore di dover dare risposte altrettanto “scomode” ma con la fiducia e la volontà di individuare i punti di debolezza e i necessari rimedi. Il mio modesto invito è quello di cominciare subito, utilizzando tutti gli strumenti di confronto
disponibili, a partire da questo giornale, con spirito propositivo e costruttivo. E per dare il buon esempio indico due questioni che, nella mia soggettiva valutazione, ritengo fondamentali assumere nel necessario percorso di “Rinascita” della Nostra Festa:

  1. il Giglio, simbolo identitario del Nostro essere Popolo, deve tornare ad essere
    “fine” e non “mezzo” della Festa
  2. le profonde trasformazioni sociali impongono, ai fini della salvaguardia della
    Storia e della Tradizione, la istituzione dell’Albo delle Corporazioni.
    Il mio auspicio è che attraverso ulteriori contributi si sviluppi una discussione
    ricca, stimolante, seria sull’argomento, per offrire così a chi ha la responsabilità di
    decidere in materia elementi condivisi e concreti su cui operare le scelte.

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